Di Luca Franceschi
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**ISTAT, M5S: ORMAI CHIARO, GOVERNO HA PIANIFICATO CROLLO INDUSTRIA**
I parlamentari del Movimento 5 Stelle delle Commissioni bilancio, finanze e attività produttive di Camera e Senato hanno diffuso una dura nota di critica al governo dopo i dati Istat sulla produzione industriale.
Secondo quanto comunicato dai pentastellati, dopo aver registrato nelle scorse settimane tre anni consecutivi di calo, l’Istat ha confermato che anche a gennaio 2026 la produzione industriale è diminuita sia rispetto al mese precedente sia rispetto a gennaio 2025, con un calo del -0,6% in entrambi i casi.
Il 2026 inizia quindi all’insegna dei ribassi, proprio mentre il ministro Urso si presentava in Parlamento sostenendo presunti successi di Transizione 5.0. Tuttavia, secondo il M5S, sarebbe errato concentrare le responsabilità esclusivamente sul ministro, considerato una semplice comparsa in un processo decisionale che fa capo direttamente a Meloni e Giorgetti.
I due leader dell’esecutivo avrebbero deliberatamente orchestrato il declino dell’industria italiana, eliminando qualsiasi politica industriale effettiva e limitandosi a presentare piani per le imprese solo sulla carta, come appunto Transizione 5.0, la cui nuova versione risulta ancora non implementata.
La situazione attuale non sarebbe quindi da attribuire alle carenze di Urso, pur ritenute evidenti e tali da giustificare dimissioni già da tempo, ma rappresenterebbe il risultato di una strategia anti-industriale costruita intenzionalmente. Le imprese italiane hanno già compreso la situazione e le loro associazioni di rappresentanza dovrebbero prenderne atto con senso di responsabilità.
Inoltre, l’Istat ha certificato che nel 2025 la crescita del PIL in Italia si è limitata a un modesto +0,5% a fronte del +1,3% registrato dall’Eurozona. Tutto questo mentre il Paese si trova ad affrontare un nuovo picco inflazionistico causato dalla crisi in Iran e in Medio Oriente.
