Di Luca Franceschi
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Il Movimento 5 Stelle chiede al governo Meloni di sospendere il memorandum di cooperazione militare con Israele, che lunedì prossimo dovrebbe essere rinnovato per altri cinque anni. L’accordo, siglato nel 2005 tra Italia e Israele, può essere denunciato dal governo italiano in qualsiasi momento per avviare la procedura di sospensione.
I pentastellati sostengono che l’esecutivo abbia il dovere politico e morale di procedere con questa decisione, soprattutto dopo gli ultimi eventi che hanno coinvolto le forze armate israeliane. Le truppe di Netanyahu hanno infatti sparato contro i soldati italiani in Libano, hanno causato la morte di trecento residenti di Beirut in pochi minuti e continuano ad attaccare il Paese.
Secondo il M5S, queste azioni militari sono finalizzate a boicottare il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran, un accordo da cui dipende la stabilità economica globale. I rappresentanti del movimento denunciano come il mondo intero, Italia compresa, sia diventato ostaggio delle decisioni di Netanyahu, che non esita nemmeno a sparare contro le forze italiane.
La critica al governo Meloni è durissima: i capigruppo M5S nelle Commissioni Esteri e Difesa accusano l’esecutivo di non avere il coraggio e la dignità necessari per tutelare l’interesse nazionale attraverso la sospensione di ogni cooperazione militare con quello che definiscono “questo pazzo fuorilegge”.
Il Movimento 5 Stelle mette in discussione il patriottismo dell’attuale governo, chiedendosi dove sia finito l’impegno per la difesa degli interessi nazionali di fronte a una situazione così grave. La richiesta è quella di agire con fermezza contro quello che viene definito “il criminale di guerra genocida Netanyahu” e le sue politiche militari aggressive.
