Di Luca Franceschi
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Il Movimento 5 Stelle ha presentato un’interrogazione parlamentare sia al Senato che alla Camera dei Deputati, rivolgendosi ai ministri degli Esteri, della Difesa e dell’Interno. L’obiettivo è ottenere chiarimenti in merito alla presenza in Sardegna di presunti riservisti dell’esercito israeliano.
Secondo quanto emerso da alcune indiscrezioni di stampa, si tratterebbe di membri dell’IDF in licenza, giunti nell’isola accompagnati dalle proprie famiglie per soggiornare in una struttura ricettiva di lusso, la cui sicurezza sarebbe garantita da guardie armate private.
I rappresentanti pentastellati chiedono al governo di fare luce sulla natura di questa iniziativa. In particolare, vogliono sapere se questa ennesima vacanza-premio destinata a coloro che hanno materialmente partecipato a quelle che definiscono crimini di guerra commessi a Gaza e in Libano sia stata concordata tra l’esecutivo Meloni e quello di Netanyahu, oppure se sia stata semplicemente organizzata e successivamente comunicata alle autorità nazionali.
Il Movimento 5 Stelle esprime un giudizio molto critico sulla vicenda, ritenendo vergognoso che l’Italia non si ponga in prima linea nel chiedere a Netanyahu di fermare quelle che considera aggressioni illegali e nel pretendere che risponda dei crimini di guerra. Al contrario, secondo i parlamentari del M5S, il nostro Paese verrebbe utilizzato ormai in maniera sistematica come luogo di decompressione per i militari di un esercito accusato di sterminare impunemente donne e bambini.
Le interrogazioni sono state firmate al Senato dalla capogruppo in Commissione Esteri Alessandra Maiorino e dai senatori sardi Sabrina Licheri ed Ettore Licheri, mentre alla Camera i deputati firmatari sono Mario Perantoni e Susanna Cherchi, entrambi eletti in Sardegna.
