Di Luca Franceschi
///
Il Movimento 5 Stelle propone un approccio alternativo alla questione migratoria, che si discosta nettamente dalla narrazione strumentale portata avanti dalle forze politiche di destra. Questa la posizione espressa dalla deputata Vittoria Baldino durante un evento dedicato al tema.
Secondo l’esponente pentastellata, le destre utilizzano il fenomeno migratorio per alimentare sentimenti di paura nella popolazione, trasformandolo in un semplice strumento di propaganda elettorale. L’alternativa proposta dal M5S richiede innanzitutto un cambio di prospettiva nell’affrontare la questione.
L’approccio non deve essere di tipo ideologico, che considera l’immigrazione esclusivamente come un problema da respingere, ma deve essere pragmatico e realistico. In questa visione, i flussi migratori rappresentano un fenomeno strutturale della nostra epoca, una realtà permanente che necessita di essere gestita con strumenti adeguati.
La gestione deve articolarsi su due direttrici fondamentali: da un lato l’accoglienza per chi arriva, dall’altro la prevenzione che agisca sulle cause profonde che spingono le persone a lasciare i propri paesi d’origine. Costruire muri, istituire blocchi navali o chiudere i porti non rappresentano soluzioni efficaci per fermare le partenze.
Queste misure risultano particolarmente inefficaci se contemporaneamente si continuano a creare le condizioni economiche, sociali e politiche che costringono milioni di persone a intraprendere viaggi pericolosi alla ricerca di un futuro migliore. Il vero nodo da affrontare riguarda l’irregolarità dei flussi migratori.
Questa irregolarità non è una caratteristica intrinseca del fenomeno, ma viene paradossalmente generata dal nostro stesso sistema normativo. La legge Bossi-Fini si basa su presupposti privi di senso pratico, mentre i decreti-flussi si sono trasformati in sanatorie mascherate che non risolvono il problema alla radice.
La deputata Baldino ha espresso questa posizione in occasione della conferenza stampa intitolata “Il diritto di viaggiare e il diritto di restare”, che si è svolta a Palazzo Madama. L’evento era dedicato alla presentazione del libro “La mia voce. Dalle rive dell’Africa alle strade d’Europa” di Ibrahima Lo.
