Di Luca Franceschi
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Il deputato Michele Gubitosa, vicepresidente del Movimento 5 Stelle e componente della Commissione finanze della Camera, ha lanciato dure critiche nei confronti del governo Meloni, definendo la premier “sempre più in bambola” dopo una serie di battute d’arresto politiche.
Secondo l’esponente pentastellato, la presidente del Consiglio ha subito una doppia sconfitta: prima la “batosta del referendum sulla giustizia”, poi il “benservito da parte di Trump”, che avrebbe demolito quello che Gubitosa definisce il “falso e stucchevole storytelling dell’alleata pontiera, rispettata e non subalterna”.
Il vicepresidente del M5S ha sottolineato come la storia insegni che “quando sei totalmente subalterno finisci nel tritacarne di colui di fronte al quale hai srotolato un tappeto damascato”, riferendosi ai rapporti con gli Stati Uniti.
Particolare attenzione è stata dedicata alla questione energetica. Gubitosa ha evidenziato come la premier abbia “sostanzialmente ammesso che dobbiamo tornare a comprare gas russo a pieno regime”, interpretando in questo senso l’auspicio governativo che la guerra russo-ucraina termini prima del primo gennaio 2027, quando scatterà il bando totale sul gas di Mosca.
Nel tentativo di difendere le proprie politiche, secondo l’analisi del deputato, la premier avrebbe sostenuto l’efficacia delle pressioni economiche su Mosca. Tuttavia, questa tesi viene smentita dai dati dell’ultimo Outlook del Fondo Monetario Internazionale.
Le cifre del FMI certificano infatti che nel 2025 la Russia è cresciuta il doppio rispetto all’Italia, e le previsioni indicano che continuerà a crescere il doppio sia dell’Italia che della media dell’Eurozona nel biennio 2026-2027.
La conclusione di Gubitosa è netta: “La realtà è che siamo stati governati da una premier che negli ultimi quattro anni non ci ha capito un tubo”, sintetizzando così il giudizio del Movimento 5 Stelle sull’operato del governo in carica.
