Di Luca Franceschi
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I parlamentari del Movimento 5 Stelle hanno espresso forte condanna per quanto accaduto agli attivisti europei della Global Sumud Flotilla, rapiti dalle autorità israeliane. Secondo le testimonianze raccolte, gli attivisti avrebbero subito abusi, violenze e maltrattamenti durante il sequestro, con due persone ancora trattenute.
Per i rappresentanti pentastellati si tratta di uno scandalo che dovrebbe spingere tutti i governi europei ad adottare misure concrete contro il governo Netanyahu, a partire dall’immediata sospensione dell’accordo di libero scambio tra Unione Europea e Israele.
Il Movimento 5 Stelle punta il dito contro l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni, accusato di dimostrare una scandalosa ipocrisia tra le parole di condanna pronunciate pubblicamente e le azioni concrete. Secondo i parlamentari, il governo continuerebbe nei fatti a sostenere Israele, opponendosi in sede europea sia alla sospensione dell’accordo commerciale che all’imposizione di sanzioni dirette contro il governo israeliano, limitandosi eventualmente a misure rivolte solo ai coloni.
A livello nazionale, il M5S denuncia la mancanza di trasparenza sugli effettivi termini della cosiddetta sospensione temporanea del rinnovo automatico del memorandum di cooperazione militare tra Italia e Israele. Secondo i parlamentari pentastellati, questa sospensione sarebbe solo apparente e il memorandum non sarebbe stato effettivamente interrotto. Il governo si rifiuterebbe di fornire chiarimenti sui reali contenuti di questa misura ritenuta ambigua.
I parlamentari concludono definendo questa situazione una vergogna non più tollerabile, sottolineando la necessità di coerenza tra le dichiarazioni pubbliche e le azioni concrete in politica estera.
La dichiarazione è stata rilasciata da Marco Croatti, che aveva partecipato alla prima missione della Global Sumud Flotilla, insieme a Stefania Ascari e Dario Carotenuto, membri dell’intergruppo parlamentare per la pace tra Palestina e Israele, e ai capigruppo delle Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato Alessandra Maiorino, Francesco Silvestri e Arnaldo Lomuti.
