Di Luca Franceschi
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Il Movimento 5 Stelle annuncia la presentazione di un’interrogazione parlamentare relativa alle rivelazioni emerse dall’inchiesta di Report sulle possibili interferenze elettorali da parte di Meta. L’iniziativa nasce dalla necessità di fare chiarezza su quanto emerso dall’indagine giornalistica.
La senatrice Barbara Floridia, presidente della commissione di vigilanza Rai, sottolinea come la semplice ipotesi di una profilazione di massa attraverso lo strumento denominato Election Day Information richieda un approfondimento dettagliato in tutte le sedi competenti.
L’interrogazione mira a chiarire diversi aspetti cruciali della vicenda. In particolare, si intende verificare se il Governo fosse già a conoscenza di questi meccanismi e se siano stati effettuati controlli specifici su tali sistemi.
Centrale nell’iniziativa parlamentare è anche la valutazione dei potenziali rischi per la protezione dei dati personali dei cittadini e per la correttezza del dibattito pubblico, elementi fondamentali per il funzionamento democratico del Paese.
La parlamentare pentastellata esprime perplessità per il silenzio mantenuto finora dall’esecutivo sulla questione. Né la presidente del Consiglio Giorgia Meloni né altri membri del governo hanno rilasciato dichiarazioni pubbliche su questo caso, suscitando interrogativi sulle motivazioni di tale riservatezza.
Floridia avanza l’ipotesi che questo silenzio possa essere motivato dalla volontà di non creare tensioni con le grandi aziende tecnologiche americane, evitando così di compromettere i rapporti con l’amministrazione di Donald Trump.
