(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Roma 17 febbraio. “La premessa è sempre la stessa: siamo contrari alla rottamazione quinquies del Governo Meloni, non solo perché è scritta male, ma perché è solo l’ennesimo, disperato tentativo di comprare tempo senza alcuna vera semplificazione del Fisco, senza alcun abbassamento delle tasse e senza contrastare l’evasione fiscale.
In questo quadro arrivare all’edizione numero 5 dello strumento, per poi magari pensare alla numero 6 o 7, è del tutto patologico.
Allo stesso tempo risulta gravissimo che dalla rottamazione quinquies siano stati esclusi tutti i professionisti iscritti alle Casse di previdenza, visto che a essere rottamabili sono solo i debiti previdenziali verso l’Inps, non verso le suddette Casse.
Nei giorni scorsi avevamo lanciato l’allarme per gli avvocati, ma lo stesso allarme riguarda i commercialisti e tutti gli altri professionisti legati alle Casse di previdenza.
Siamo di fronte all’ennesimo modo di procedere discriminatorio e dilettantesco da parte di un Governo che non ha semplificato il sistema fiscale di un millimetro e ha raggiunto il record di pressione fiscale da 10 anni a questa parte”.
Lo comunicano in una nota Ada Lopreiato, capogruppo M5S in Commissione giustizia del Senato, e il senatore Mario Turco, vicepresidente del M5S e componente della Commissione d’inchiesta sul sistema bancario.
