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M5S – MOVIMENTO 5 STELLE * PARLAMENTO: «FISCO, GUBITOSA (M5S): TETTO TASSE IN COSTITUZIONE? MELONI SI E’ RIMANGIATA TUTTO»

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12.41 - martedì 23 giugno 2026

Di Luca Franceschi
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Il governo Meloni ha raggiunto il record di pressione fiscale degli ultimi dieci anni, toccando nel 2025 il 43,1% del PIL. Una percentuale ben lontana dalle promesse elettorali di Fratelli d’Italia, che si era impegnato a portare la pressione fiscale al 40%.

Il partito della premier aveva addirittura promesso di inserire in Costituzione il tetto massimo della pressione fiscale al 40% del PIL. La stessa Giorgia Meloni era stata prima firmataria di una proposta di legge in tal senso presentata alla Camera il 17 giugno 2013. La medesima proposta è stata poi depositata alla Camera dall’attuale ministro Foti il 17 marzo 2023.

Queste promesse, sia elettorali che televisive, si sono completamente disintegrate di fronte alla realtà dei numeri. Oggi alcuni colleghi di Fratelli d’Italia, davanti alle telecamere, provano a sfidare fatti e cifre chiedendo quali sarebbero le tasse aumentate dal governo Meloni. Una domanda che richiede notevole faccia tosta, considerando che le tasse incrementate sono numerose e vanno valutate non solo per l’effetto diretto dell’aumento del prelievo, ma anche per quello indiretto.

Gli esempi sono molteplici e significativi: l’aumento di tutte le accise sui carburanti; l’incremento dell’IVA su prodotti essenziali come pannolini, latte in polvere, seggiolini per bambini e prodotti per l’igiene femminile; l’aumento della cedolare secca sugli affitti brevi.

Il ceto medio è stato colpito dall’aumento delle tasse attraverso il taglio delle detrazioni. Sul fronte immobiliare, si registra un aumento della tassazione sulla casa attraverso il taglio o il depotenziamento di ben 15 agevolazioni fiscali edilizie.

Sono state inoltre ridotte le agevolazioni fiscali per gli under 36 che acquistano la prima casa, mentre sono state cancellate le agevolazioni IVA per l’acquisto di immobili a più alta classe energetica.

Anche le imprese hanno subito un aggravio fiscale attraverso il taglio dei crediti d’imposta di Transizione 4.0 e successivamente di Transizione 5.0.

A tutto questo si aggiunge il fenomeno del fiscal drag, ovvero l’aumento delle tasse subìto dai lavoratori che, dopo aver ottenuto un adeguamento salariale, si ritrovano nello scaglione superiore d’imposta finendo per pagare più tasse.

L’elenco delle tasse aumentate dal governo Meloni è lungo e in continua crescita, rendendo carta straccia le proposte e le promesse di inserire un tetto costituzionale alla pressione fiscale. Questo esecutivo detiene il record di tasse e ha favorito il boom in borsa delle banche: negli ultimi due anni, da quando il governo Meloni ha innescato il risiko bancario, l’indice Ftse banche ha registrato un aumento del 113%.

Così si è espresso il deputato Michele Gubitosa, vicepresidente del Movimento 5 Stelle.

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