(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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La notizia dell’accoglimento, da parte della Cassazione, di molti ricorsi presentati dai lavoratori e dall’INPS in ordine alla vertenza ex Nuova Siet, muta in meglio lo scenario giudiziario al quale si affacciano gli ex dipendenti della società.
La Suprema Corte, infatti, ha parzialmente annullato la sentenza della Corte d’Appello di Lecce, aprendo ad un nuovo esame delle richieste di risarcimento.
Nel 2023 e nel 2024 ho depositato due distinte interrogazioni al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali che non hanno ottenuto alcuna risposta, così come le molte altre che in questi anni ho inoltrato in merito alle numerose vertenze che affliggono il territorio di Taranto, della Puglia e della Basilicata.
Nelle interrogazioni sollecitavo il competente dicastero affinché il lavoratori ex Nuova Siet vedessero riconosciuti i loro diritti.
Ad oggi, mentre la giustizia fa il suo lento corso, il destino di tantissime famiglie resta appeso a un filo nel totale disinteresse del Governo Meloni.
Sarebbe opportuno che il Governo intervenisse su queste e altre vertenze dimenticate, non abbandonando chi da anni lotta per i suoi diritti.
Lo afferma in una nota Mario Turco, vicepresidente del M5S e componente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario.
