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M5S – MOVIMENTO 5 STELLE * PARLAMENTO: «EX ILVA, TURCO (M5S): POZZO SENZA FINE, GOVERNO IN UN VICOLO CIECO»

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09.48 - sabato 23 maggio 2026

Di Luca Franceschi
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Il Consiglio dei Ministri ha approvato l’ennesimo intervento tampone per l’ex Ilva: un nuovo prestito fino a 100 milioni di euro per mantenere artificialmente in vita un’azienda ormai da tempo in difficoltà. Secondo quanto denunciato dal senatore Mario Turco, vicepresidente e responsabile della politica economica e fiscale del Movimento 5 Stelle, il Governo Meloni continua a inseguire l’emergenza con una gestione improvvisata e fallimentare, scaricando sui cittadini le proprie incapacità, con costi enormi senza indicare alcuna soluzione concreta né una prospettiva industriale credibile per Taranto e per la siderurgia italiana.

Da quando il dossier è nelle mani del ministro Urso, definito dal senatore pentastellato il peggior ministro dell’Industria della storia repubblicana, le risorse pubbliche impegnate hanno raggiunto la cifra di oltre 1,5 miliardi di euro tra prestiti ponte, contributi e versamenti diretti al capitale. Una massa enorme di denaro pubblico, gestita secondo Turco senza adeguata trasparenza, con affidamenti e appalti diretti, spesso senza gare ad evidenza pubblica.

Il senatore del M5S ritiene che la Corte dei conti dovrebbe verificare la regolarità delle procedure e soprattutto l’effettiva recuperabilità delle risorse pubbliche impiegate, perché l’eventuale assenza di concrete prospettive di rimborso porrebbe anche un problema di corretta iscrizione contabile di tali poste come crediti dello Stato. Nonostante questa valanga di risorse pubbliche, il Governo continua a inseguire una privatizzazione che, allo stato attuale, appare secondo il parlamentare una chimera.

A queste somme vanno aggiunte le garanzie pubbliche, le garanzie SACE sui pagamenti dell’indotto e l’enorme massa di debiti ammessi al passivo di Acciaierie d’Italia, inclusi debiti verso fornitori, Erario, banche, enti previdenziali, aziende pubbliche e lavoratori dell’ex Ilva in amministrazione straordinaria, anche per TFR e altre spettanze. Considerando l’intero periodo del Governo Meloni, il conto complessivo potrebbe superare i 5 miliardi di euro.

Su tutto questo il ministro Urso non ha mai fornito risposte chiare, nonostante le numerose interrogazioni parlamentari presentate dal Movimento 5 Stelle. Questo fallimento porta una firma politica precisa: quella di Giorgia Meloni, che sul dossier ex Ilva ha scelto di restare distante e silenziosa. Il presidente del Consiglio non ha mai proferito parola sulla questione.

Turco conclude sottolineando l’ironia della situazione: la premier definisce la Puglia la sua seconda casa, ma da quando governa la destra, Taranto è diventata sempre più una città sacrificata, trasformata nel simbolo dello sperpero di denaro pubblico senza una vera strategia industriale, ambientale e sociale. Altro che rigore di bilancio: è qui che si consuma il vero fallimento della gestione economica e finanziaria del Governo.

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