(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Dopo quasi quattro anni di governo Meloni e miliardi di euro spesi senza risultati per manutenzioni e interventi sugli impianti, è inaccettabile che nello stabilimento siderurgico di Taranto si registrino ancora cedimenti strutturali che mettono a rischio la sicurezza dei lavoratori.
Le notizie che arrivano dalla fabbrica, con il cedimento del manto stradale in un’area attraversata quotidianamente da personale e mezzi pesanti, sono estremamente preoccupanti.
Dopo due incidenti mortali in meno di due mesi, l’esplosione di un altoforno e numerosi altri episodi che hanno messo a rischio l’incolumità dei lavoratori, è evidente che il tema della sicurezza nello stabilimento resta drammaticamente aperto, a dimostrazione del fallimento delle scelte adottate dal ministro Adolfo Urso.
Non è tollerabile che in uno dei più grandi siti industriali del Paese continuino a verificarsi situazioni che espongono chi lavora a rischi gravissimi.
Serve fare piena luce su quanto accaduto, accertare come sono stati spesi in questi anni i miliardi destinati alle manutenzioni e verificare con urgenza lo stato complessivo delle infrastrutture e degli impianti dello stabilimento.
Prima di qualunque tavolo tecnico, il ministro Urso chiarisca quali risorse il Governo intenda destinare alla sicurezza, insieme a una programmazione seria e trasparente degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria.
La sicurezza dei lavoratori deve tornare a essere la priorità assoluta.
Taranto ha già pagato un prezzo altissimo in termini di vite, salute e ambiente e non può continuare a farlo.”
Lo dichiara il senatore Mario Turco, vicepresidente M5S e componente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche.
