(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
Con profondo dolore ho appreso dell’infortunio all’ex Ilva di Taranto in cui ha perso la vita un uomo di 46 anni, Claudio Salamida, figlio del nostro territorio. È un figlio, un papà, un marito andato al lavoro che non farà più ritorno a casa. Esprimo il mio più sentito cordoglio e la mia solidale vicinanza di familiari.
È il secondo lavoratore pugliese vittima del lavoro. Pochi giorni fa un vigilante, Pietro Zantonini, di Brindisi, è morto a Cortina mentre svolgeva un turno di notte ad una temperatura glaciale, per sorvegliare un cantiere di un impianto sportivo delle Olimpiadi.
Di fronte a queste tragedie del lavoro il cordoglio non basta. Saranno le autorità competenti a fare luce sulle cause ma episodi come questo dimostrano come l’attenzione al tema della sicurezza e della tutela dei lavoratori debba essere sempre massima.
Con la comunità istituzionale del M5S studieremo le azioni da mettere in campo per potenziare nei cantieri le misure di prevenzione, assicurare ulteriore protezione a chi opera in particolari condizioni e cercare di scongiurare il verificarsi di altre tragedie.
A Taranto questo doloroso episodio coincide con un periodo particolare per lo stabilimento industriale, ancora senza un assetto proprietario definitivo e stabile che dia ai lavoratori sufficienti garanzie e permetta di pianificare meglio gli investimenti per la salute dei lavoratori, la manutenzione e il rilancio degli impianti.
Occorre convocare con urgenza un tavolo per dare risposte concrete e immediate ai lavoratori e a una comunità stanca di pagare a caro prezzo il diritto al lavoro e la presenza della grande industria.
Lo dichiara in una nota la deputata M5S Patty L’Abbate.
