Di Luca Franceschi
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Il Movimento 5 Stelle ha espresso forte contrarietà alla ratifica del Trattato di cooperazione militare tra Italia ed Emirati Arabi Uniti, con il deputato Marco Pellegrini che ha annunciato in aula il voto non favorevole del gruppo parlamentare.
La posizione del M5S si basa su gravi preoccupazioni riguardo al coinvolgimento degli Emirati nel conflitto sudanese. Secondo quanto dichiarato da Pellegrini, il Sudan ha formalmente accusato gli Emirati di fornire segretamente armi alle milizie ribelli RSF, che si oppongono all’esercito regolare sudanese in quello che viene descritto come un conflitto “feroce, terribile, sanguinario e dimenticato”.
Le milizie in questione sono accusate di aver commesso gravi crimini contro l’umanità, tra cui uccisioni di massa di civili, stupri utilizzati come arma di guerra, torture e altre forme di violenza. Queste azioni hanno provocato una drammatica crisi umanitaria, con oltre 14 milioni di persone costrette ad abbandonare le proprie case.
Il governo sudanese ha formalizzato le proprie accuse presentandole alla Corte Internazionale di Giustizia nel mese di aprile scorso. La fondatezza di tali accuse sarebbe stata successivamente confermata sia da organizzazioni investigative indipendenti che da inchieste condotte da giornalisti specializzati.
Dal canto loro, gli Emirati Arabi Uniti hanno sempre respinto categoricamente queste accuse, definendole “prive di fondamento” e negando qualsiasi coinvolgimento nell’armamento delle milizie ribelli sudanesi.
Il Movimento 5 Stelle aveva richiesto alla maggioranza parlamentare di rinviare l’esame e il voto finale per la ratifica del Trattato, al fine di permettere un maggiore approfondimento della questione. Tuttavia, tale richiesta non è stata accolta.
Pellegrini ha sottolineato come, considerati i molteplici aspetti problematici emersi, il Parlamento italiano avrebbe dovuto prendersi una pausa di riflessione prima di procedere con l’approvazione dell’accordo di cooperazione militare con gli Emirati.
