Di Luca Franceschi
///
La deputata del Movimento 5 Stelle Chiara Appendino ha lanciato un duro attacco al governo in merito alla gestione della vertenza Electrolux, intervenendo in commissione Lavoro alla Camera. L’esponente pentastellata ha posto interrogativi diretti sull’atteggiamento che l’esecutivo intende assumere al tavolo convocato per il 25 maggio.
Appendino ha evidenziato come Electrolux non sia un’azienda in difficoltà economiche, ma che nonostante abbia beneficiato di fondi pubblici stia procedendo con la delocalizzazione e attuando quella che ha definito una “macelleria sociale”. La deputata ha raccontato di aver incontrato personalmente lunedì scorso i lavoratori dello stabilimento di Solaro, sottolineando come questi non abbiano bisogno di solidarietà di facciata ma di una protezione concreta.
L’esponente del M5S ha elencato quelli che definisce tre tradimenti perpetrati dal governo ai danni dei lavoratori. Il primo riguarda quattro anni di politiche industriali assenti. Il secondo si riferisce alla convocazione di un tavolo da parte del Ministro Urso, sollecitato dai sindacati, seguito però da un anno di silenzio sul settore. Il terzo tradimento, secondo Appendino, è rappresentato dall’assenza di esponenti governativi ai cancelli degli stabilimenti nelle ultime settimane, dove nessuno ha avuto il coraggio di confrontarsi direttamente con i lavoratori.
La deputata ha quindi rivolto un appello diretto alla Premier Giorgia Meloni, chiedendole di intervenire personalmente contattando l’azienda per ottenere il ritiro dei licenziamenti. Appendino ha precisato che questo non dovrebbe essere considerato l’obiettivo finale della trattativa, bensì il punto di partenza.
In conclusione, l’esponente pentastellata ha richiamato il governo alle proprie responsabilità, ricordando come l’esecutivo si presenti spesso come difensore del Made in Italy. Ha definito Electrolux un’azienda che ha “saccheggiato e rapinato l’Italia”, invitando l’esecutivo ad alzare la voce e a tutelare concretamente i lavoratori, non limitandosi alle dichiarazioni di facciata. Appendino ha chiuso il suo intervento sottolineando l’inaccettabilità di una situazione in cui a pagare il prezzo siano sempre i più deboli, vittime dell’incapacità del governo di comprendere la reale portata di quanto sta accadendo.
