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M5S – MOVIMENTO 5 STELLE * PARLAMENTO: «DL SICUREZZA, MAIORINO (M5S): SIAMO AL REATIFICIO SCROLLANDO I SOCIAL, FALLIMENTO AMMESSO DALLA PREMIER»

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14.40 - mercoledì 15 aprile 2026

Di Luca Franceschi
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La senatrice del Movimento 5 Stelle Alessandra Maiorino ha lanciato un duro attacco al governo Meloni durante la discussione generale sul decreto Sicurezza in aula al Senato, definendo l’esecutivo “un vero reatificio” che ad ogni provvedimento sulla sicurezza “sforna decine di reati che sembrano scritti scrollando i social”.

Secondo la parlamentare pentastellata, si tratta di “tutto solo propaganda” mentre nel frattempo “gli agenti delle forze dell’ordine hanno sempre più compiti da svolgere e sempre meno risorse, ma con tante pacche sulle spalle in più”.

Maiorino ha sottolineato come il fallimento sia stato ammesso dalla stessa premier Meloni, che in aula ha dichiarato di non essere “soddisfatta della sicurezza”, con accanto “un impassibile ministro Piantedosi”.

La senatrice ha definito il decreto in discussione “un reperto archeologico”, sostenendo che da quando è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale “un intero popolo, quello delle manifestazioni per la pace e per Gaza, quel popolo che il governo voleva silenziare con i suoi reati, al referendum ha detto un no pesante come quattordici milioni di persone”.

Nel suo intervento, Maiorino ha ripercorso quello che considera il fallimentare percorso del governo sulla sicurezza, a partire dal “biglietto da visita” rappresentato dal decreto Rave party, con cui “i giovani che si radunano a ritmo di musica sono stati individuati come la piaga del nostro Paese”.

La parlamentare ha poi ricordato la tragedia di Cutro e quella che ha definito “la più catastrofica conferenza stampa della premier Meloni”, dopo la quale la presidente del Consiglio “si è chiusa nella sua torre d’avorio da dove si limita a soliloqui sui social o ospitate tv da giornalisti accondiscendenti”.

Secondo Maiorino, dopo la strage di Cutro “non arrivarono norme volte a limitare la probabilità di nuove vittime ma restrizioni sulla protezione speciale e quel capolavoro comunicativo dell’inseguimento degli scafisti in tutto il globo terracqueo”.

La senatrice ha quindi evidenziato quella che considera una contraddizione del governo, sottolineando come “il governo Meloni il re degli scafisti lo ha liberato e accompagnato a casa sua con un volo di Stato, facendo così deferire l’Italia all’Assemblea degli Stati della Corte penale internazionale”.

In conclusione, Maiorino ha affermato che da quel momento “è stato tutto un susseguirsi di decreti in materia di sicurezza” e che “agli sgoccioli della legislatura, cioè in tempo di bilanci, il fallimento del governo Meloni sulla sicurezza è ormai conclamato”.

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