Di Luca Franceschi
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La senatrice del Movimento 5 Stelle Alessandra Maiorino ha sollevato forti critiche nei confronti dell’articolo 30 bis del decreto Sicurezza approvato dal Senato, definendolo una delle misure più problematiche adottate dall’attuale maggioranza di governo.
Secondo la parlamentare pentastellata, dopo aver sostanzialmente impedito ai migranti richiedenti asilo l’accesso al gratuito patrocinio, la maggioranza ha introdotto attraverso un emendamento una disposizione che subordina il compenso degli avvocati esclusivamente all’assistenza di migranti che richiedano il rimpatrio volontario.
La norma prevede inoltre che il pagamento del legale avvenga solamente quando si verifichi l’effettiva partenza dell’assistito dal territorio nazionale.
Maiorino ha evidenziato come questa disposizione rappresenti una minaccia concreta alla libertà dell’avvocatura, posizione condivisa anche dall’Organismo Congressuale Forense, poiché lega la retribuzione professionale all’esito specifico della pratica legale.
La senatrice ha denunciato quella che considera l’ennesima violazione dello stato di diritto, accusando la maggioranza di aver architettato un sistema premiale destinato agli avvocati che si occupano di rimpatri di migranti.
Secondo l’analisi del Movimento 5 Stelle, questa misura rischia di compromettere gravemente le procedure esistenti, riducendo ulteriormente gli spazi necessari per una valutazione serena e imparziale delle richieste presentate dai migranti, sia che si tratti di domande di asilo sia di richieste di rimpatrio.
La parlamentare ha concluso la sua denuncia sottolineando come le forze di destra al governo stiano dimostrando ancora una volta la mancanza del rispetto più elementare verso le regole, il diritto internazionale e le garanzie costituzionali fondamentali del nostro ordinamento giuridico.
