Di Luca Franceschi
///
Il Movimento 5 Stelle ha ottenuto l’approvazione di diversi ordini del giorno al decreto Sicurezza che impegnano il governo a rafforzare le politiche di contrasto alla devianza minorile. Le iniziative puntano a potenziare l’assistenza ai minori a rischio, implementare sistemi di monitoraggio e incrementare gli organici degli assistenti sociali.
Secondo le stime, circa 20.000 tra ragazzi e giovani adulti vengono coinvolti ogni anno in procedimenti penali avviati dall’Autorità Giudiziaria Minorile e presi in carico dagli Uffici di servizio sociale per i minorenni. Si tratta di un fenomeno che coinvolge migliaia di persone e che richiede interventi mirati e tempestivi.
La deputata Carmela Auriemma, vice presidente del M5S alla Camera, ha illustrato il contenuto di un ordine del giorno a sua prima firma che impegna l’esecutivo a istituire un fondo dedicato al potenziamento dell’assistenza per i minori a rischio di devianza. L’iniziativa prevede inoltre l’istituzione presso ogni prefettura di un Osservatorio di monitoraggio della condizione minorile, con l’obiettivo di avere una mappatura capillare del fenomeno sul territorio.
Il deputato Gianmauro Dell’Olio ha sottolineato l’importanza di comprendere a fondo la devianza giovanile per poterla affrontare in modo costruttivo. Numerosi studi hanno evidenziato una stretta relazione tra povertà educativa e devianza minorile violenta. Per questo motivo, un ulteriore ordine del giorno vincola il governo a impiegare risorse umane ed economiche per realizzare, raccogliere e sistematizzare ricerche qualitative e quantitative sui comportamenti violenti dei minori.
La deputata Daniela Morfino ha evidenziato come un altro ordine del giorno accolto impegni il governo a realizzare un monitoraggio nelle singole scuole attraverso l’analisi dei dati relativi agli indicatori dei Bisogni educativi speciali monitorati dall’Istat e dei dati raccolti e trasmessi dalle scuole al Ministero dell’istruzione. L’esecutivo è inoltre invitato a realizzare politiche che contrastino efficacemente la dispersione scolastica.
Il deputato Luciano Cantone ha ribadito come sia fondamentale mettere le scuole nelle condizioni di attivare un processo di monitoraggio dei possibili rischi di devianza e delle difficoltà registrate all’interno dei contesti familiari. L’obiettivo è raccogliere tempestivamente i segnali di disagio minorile e attivare le opportune segnalazioni agli enti competenti.
Il deputato Raffaele Bruno ha posto l’accento sulla stretta interconnessione tra abbandono scolastico e criminalità minorile, evidenziando come i giovani non impegnati né nello studio né nel lavoro siano sempre più numerosi nel nostro Paese. Un ordine del giorno a sua prima firma impegna ora il governo a varare un piano straordinario di assunzioni di assistenti sociali e di figure professionali formate per intervenire in contesti familiari a rischio di devianza. La sicurezza, ha concluso, non può esistere senza un’adeguata prevenzione umana.
