I senatori del Movimento 5 Stelle in 10a commissione denunciano la mancanza di confronto da parte della maggioranza e del Governo sul decreto Sicurezza sul lavoro. L’avvio del voto sugli emendamenti al Senato ha confermato, secondo i pentastellati, “la totale mancanza di voglia di confronto da parte di maggioranza e Governo”.
“La quasi totalità dei nostri emendamenti è stata bocciata senza alcuna discussione di merito. Parliamo di proposte che avrebbero potuto migliorare tale provvedimento”, dichiarano i senatori Mariolina Castellone (capogruppo), Barbara Guidolin e Orfeo Mazzella.
Tra gli emendamenti respinti, il M5S aveva proposto di rendere immediata la decurtazione dei crediti della patente in caso di lavoro nero, di prevedere che le disposizioni relative a salute e sicurezza sul lavoro fossero applicate ugualmente alle imprese appaltatrici o subappaltatrici e di istituire un fondo per la prevenzione degli incidenti in itinere in agricoltura.
Quest’ultima proposta nasceva da una richiesta degli addetti ai lavori per affrontare il problema degli incidenti che avvengono durante il percorso tra casa e luogo di lavoro, che nel 2024 solo nel Lazio hanno rappresentato circa il 30% degli infortuni gravi. “Su tutte però abbiamo registrato il voto contrario di FdI-Lega-FI”, sottolineano i senatori.
È stata invece trasformata in un ordine del giorno, firmato da tutta la commissione, la proposta del M5S per incentivare micro, piccole e medie imprese a investire in sicurezza sul lavoro attraverso il riconoscimento di un credito di imposta pari al 30% delle spese sostenute. La proposta si applica anche a rider e operai dei cantieri temporanei o mobili.
“Ora auspichiamo che il Governo passi quanto prima dalle parole ai fatti”, concludono Castellone, Guidolin e Mazzella.
