(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
“Il presidente della Corte dei conti, Guido Carlino, audito oggi in commissione d’inchiesta Covid, ha spiegato che, pur in presenza di ipotesi di danni erariali rilevanti durante la prima fase della pandemia, la maggior parte delle istruttorie si è conclusa con provvedimenti di archiviazione da parte delle Procure competenti, stante l’assenza di dolo.
L’elenco delle illiceità riscontrate nelle procedure di approvvigionamento in tempo Covid portato dal presidente della Corte dei conti all’attenzione della Commissione è lungo: dall’acquisto di dispositivi non idonei, allo stoccaggio nei magazzini di mascherine inutilizzabili perché prive di certificazione CE, tema di cui la commissione Covid si è ampiamente occupata, all’affidamento di più forniture di mascherine a una società poi fallita, al mancato utilizzo di notevoli dosi di vaccino pari a tre volte il fabbisogno.
Il presidente Carlino ha, poi, riferito del danno accertato derivante dalla ‘ingiustificata e irrazionale scelta’ – parole sue – di dismettere banchi a rotelle e presidi sanitari, tra cui mascherine, non inventariati e lasciati inutilizzati per lungo tempo.
E dunque anche l’organo di rilievo costituzionale che ha il compito di controllare i conti dello Stato ha evidenziato enormi criticità e danni nella gestione di soldi pubblici durante la pandemia, di cui nessuno risponderà per via dello scudo che il governo Conte ha introdotto ai tempi. Una vera e propria immunità ai danni dei cittadini.
La sinistra dirà che anche il Presidente della Corte dei Conti è un complottista ‘no vax’?”
