Di Luca Franceschi
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La deputata del Movimento 5 Stelle Chiara Appendino ha duramente criticato il governo durante il suo intervento in aula sul decreto sicurezza, definendo la gestione dell’esecutivo un susseguirsi di fallimenti mascherati da propaganda.
Secondo la parlamentare, dopo quattro anni di governo il bilancio è chiaro: a ogni problema concreto l’esecutivo risponde con una strategia tossica basata su decreti spot pensati per fare propaganda e accompagnati da una dannosa incapacità operativa.
Particolarmente severo il giudizio sulla questione dei rimpatri, che Appendino definisce una vera e propria farsa. La deputata ha sottolineato come il governo sia completamente fermo su questo fronte e, per nascondere il proprio fallimento, abbia escogitato una norma sugli avvocati che rappresenta un vero e proprio obbrobrio giuridico.
La gravità della situazione è testimoniata dal fatto che è stato necessario l’intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il paradosso, ha evidenziato Appendino, è che il Parlamento si trova a votare una norma che il governo stesso ha già ritirato e che finirà nel cestino nel giro di poche ore.
L’obiettivo di questa manovra, secondo la parlamentare pentastellata, è proprio quello di distogliere l’attenzione dal vero problema: l’incapacità del governo di realizzare concretamente i rimpatri.
In conclusione, Appendino ha offerto un consiglio all’esecutivo per facilitarne il lavoro: invece di inventare misure incostituzionali e mancette propagandistiche, sarebbe opportuno concentrarsi sulla stipula di accordi diplomatici seri con i Paesi d’origine per i rimpatri. È su questo terreno, ha concluso la deputata, che si misura la vera capacità di un governo.
