(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il Movimento 5 Stelle attacca duramente il governo sulla bozza del nuovo decreto PNRR che starebbe circolando in queste ore. Secondo i parlamentari pentastellati delle commissioni Lavoro di Camera e Senato, se la bozza dovesse corrispondere alla versione finale, si tratterebbe di “un nuovo, gravissimo tentativo di aggressione dei diritti dei lavoratori sfruttati da parte di Giorgia Meloni e dei suoi”.
Il tentativo farebbe seguito a quelli dell’estate scorsa con l’emendamento Pogliese e della legge di Bilancio, quando sempre Fratelli d’Italia ne presentò uno analogo a firma Gelmetti, stoppati anche grazie alle proteste del Movimento 5 Stelle.
La contestazione riguarda in particolare la norma ‘Salva-imprenditori’ contenuta nella bozza, che mirerebbe a esonerare i datori di lavoro dal pagamento degli arretrati salariali ai dipendenti sottopagati. Una disposizione definita “palesemente incostituzionale”, già espunta dalla Manovra, che ora sarebbe il governo a inserire nel decreto che andrà in Consiglio dei Ministri.
Il M5S sottolinea inoltre che questa norma non avrebbe “alcuna attinenza con il Piano nazionale di ripresa e resilienza”.
Vista l’ostinazione nel voler legalizzare lo sfruttamento dei lavoratori più fragili, i parlamentari pentastellati si chiedono di quale lobby l’esecutivo si stia facendo portabandiera e con quale tornaconto.
