Di Luca Franceschi
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Nel corso del suo intervento parlamentare, in qualità di relatore del Documento di finanza pubblica, Nicola Calandrini ha voluto riportare il dibattito su un piano concreto e fattuale. Il senatore di Fratelli d’Italia ha respinto una visione eccessivamente pessimistica della situazione economica italiana, sottolineando come i dati oggettivi dimostrino che il Paese mantiene fondamentali economici solidi, riconosciuti tanto dai mercati quanto dalle principali agenzie di rating internazionali. Ciò avviene nonostante l’Italia si trovi all’interno di un contesto globale complesso, caratterizzato da crisi geopolitiche di rilievo.
Calandrini ha evidenziato importanti progressi conseguiti nella gestione dei conti pubblici. Il rapporto deficit/Pil è passato dall’8,1% ereditato dal governo precedente al 3,1% attuale, mentre lo spread sui titoli di Stato è sceso da 240 a circa 90 punti base. Tali numeri rappresentano, secondo il presidente della 5a Commissione Bilancio e Programmazione economica, la certificazione concreta del ritorno della credibilità internazionale dell’Italia e di una gestione più consapevole e responsabile delle finanze pubbliche.
La sostenibilità del debito pubblico rimane una questione prioritaria nell’agenda dell’esecutivo, che ha saputo ristabilire stabilità e fiducia nel paese. Tuttavia, secondo Calandrini, risulta necessario avviare un confronto costruttivo a livello europeo al fine di garantire una maggiore flessibilità normativa per quanto riguarda le spese destinate ad affrontare le crisi internazionali e il caro energia.
Alla luce di questi elementi, il senatore sostiene che l’Italia rappresenta oggi un Paese contraddistinto da una maggiore stabilità e affidabilità rispetto al passato. L’impegno futuro rimane quello di proseguire nel coniugare responsabilità fiscale con politiche di crescita economica, sempre nell’interesse del Paese.
