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M5S – MOVIMENTO 5 STELLE * PARLAMENTO: «DL PNRR, CASTELLONE (M5S): GOVERNO SI FACCIA DA PARTE, PIANO TRADITO»

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19.40 - martedì 14 aprile 2026

Di Luca Franceschi
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La vicepresidente del Senato Mariolina Castellone ha pronunciato un duro attacco al governo durante il dibattito sul decreto PNRR, accusando l’esecutivo di aver tradito completamente il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Nel suo intervento in aula, la rappresentante del Movimento 5 Stelle ha sottolineato come il provvedimento in discussione rappresenti l’ennesimo tentativo di rimediare a un fallimento ormai palese. “Questo decreto arriva dopo sei rimodulazioni del PNRR ed è solo una toppa a un disastro evidente”, ha dichiarato Castellone.

La senatrice ha ricordato la situazione ereditata dal governo attuale: un Paese con il PIL cresciuto del 14% cumulato nel biennio 2021-2022 e un debito pubblico diminuito di 20 punti nel triennio 2021-2023. Tuttavia, secondo le sue parole, l’attuale esecutivo è riuscito a portare l’Italia in recessione, salvata solo dai fondi europei del PNRR.

I dati internazionali confermano questa analisi critica. Dall’ultimo rapporto OCSE emerge infatti un’Italia precipitata all’ultimo posto nel G20 per crescita del PIL, mentre l’Outlook del Fondo Monetario Internazionale posiziona il nostro Paese all’ultima posizione per crescita tra le economie avanzate e non avanzate.

Castellone ha criticato duramente il metodo di governo, evidenziando come siano stati approvati cinque decreti in un mese e mezzo: il decreto PNRR, il decreto bollette, due decreti sulle accise e il decreto fiscale. Questo approccio, secondo la vicepresidente del Senato, dimostra una gestione che insegue le emergenze senza una visione strategica chiara.

Particolare attenzione è stata rivolta ai ritardi nella missione 6 del Piano, quella dedicata alla sanità, dove la spesa risulta ancora inferiore al 50%. L’obiettivo era digitalizzare il sistema sanitario e strutturare il filtro territoriale, necessità emersa chiaramente durante la pandemia. Tuttavia, solo pochissime case di comunità sono state realmente attivate e nessuna al Sud.

La senatrice ha attribuito questi ritardi alle pressioni delle lobby tradizionali, che avrebbero spinto il governo a non procedere con la riforma della sanità territoriale.

Sul fronte della transizione ecologica, Castellone ha accusato l’esecutivo di aver tradito il Piano con la filosofia dell’Italia “hub del gas”. Questa scelta strategica, secondo la sua analisi, non garantisce vera autonomia energetica, poiché finché dall’altra parte del tubo c’è qualcuno che può chiudere il rubinetto, l’Italia non potrà mai essere davvero sovrana.

Per raggiungere una reale indipendenza energetica, ha sottolineato la necessità di investimenti massicci in energie rinnovabili, batterie di accumulo, reti intelligenti, comunità energetiche e contratti di fornitura a lungo termine. Tutti obiettivi che erano previsti nel PNRR originario ma che sono stati completamente abbandonati.

La conclusione dell’intervento di Castellone è stata particolarmente severa: il governo ha trasformato quello che doveva essere un progetto di rilancio collettivo e partecipato del Paese in un semplice documento tecnico. Per questo motivo, ha invitato l’esecutivo a fare un passo indietro e ad ammettere il fallimento della propria gestione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

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