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M5S – MOVIMENTO 5 STELLE * PARLAMENTO: «DL LAVORO, GUIDOLIN (M5S): LAVORATORI SANITÀ PRIVATA ACCREDITATA TRADITI DA GOVERNO»

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14.40 - mercoledì 24 giugno 2026

Di Luca Franceschi
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La senatrice del Movimento 5 Stelle Barbara Guidolin ha denunciato in Aula, durante la discussione generale del decreto Lavoro, quello che ha definito un tradimento nei confronti degli oltre 250.000 lavoratori della sanità privata accreditata. Secondo la parlamentare pentastellata, un emendamento della Lega penalizzerebbe persone che durante le emergenze, compresa quella climatica di questi giorni, vengono definite eroi.

Si tratta di donne e uomini che garantiscono assistenza, cura e continuità sanitaria e sociosanitaria a tutti i cittadini, compresi i soggetti fragili, anziani e non autosufficienti. Tuttavia, quando si tratta di dare concretezza al rispetto e alla riconoscenza che a parole viene dichiarata per loro e per la loro professionalità, riconosciuta in tutto il mondo, questi lavoratori vengono puntualmente penalizzati.

Guidolin si è chiesta perché chi lavora nelle strutture sanitarie e sociosanitarie accreditate debba essere considerato un lavoratore di serie B. Ha sottolineato come lavoratori definiti essenziali diventino improvvisamente sacrificabili quando si tratta di assicurare loro una tutela salariale appena decente contro il ritardo dei rinnovi contrattuali, precisando che si parla di decenza e non di adeguatezza.

La senatrice ha evidenziato che sono in ballo scelte cruciali, che non riguardano semplicemente l’applicazione dei più elementari criteri di equità e giustizia, ma la ricostruzione di una credibilità delle istituzioni che appare sempre più compromessa.

L’emendamento della Lega, come fermamente sottolineato anche dai sindacati, rappresenta secondo Guidolin un arretramento incomprensibile e inaccettabile per il settore sociosanitario accreditato. Ha denunciato come, mentre un lavoratore aspetta quando il contratto resta fermo e subisce le conseguenze quando l’inflazione erode il salario, la maggioranza interviene fulmineamente quando occorre tutelare i grandi gruppi privati accreditati.

La parlamentare del M5S ha affermato che per difendere davvero la sanità la strada è una sola: difendere chi ci lavora. Ha definito questo passaggio del decreto sbagliato, ingiusto e, sul piano politico, miseramente miope, ribadendo che nessuna lavoratrice e nessun lavoratore della sanità accreditata deve essere escluso da una tutela minima contro il blocco dei rinnovi contrattuali.

Secondo Guidolin non si tratta di errori di valutazione, ma di umiliazioni rivolte a un intero sistema. Se il lavoro di cura è essenziale, e lo è come forse nessun altro, questa essenzialità deve essere rimarcata non più con vuote parole, ma con le buste paga.

La senatrice ha poi rivolto un messaggio diretto alla maggioranza e in particolare al senatore Lisei, accusandolo di usare la commissione Covid più per farsi selfie e qualche post sui social che per risolvere i problemi. Ha ricordato che i problemi verificatisi durante il Covid riguardano le strutture private, dove si è registrato il numero maggiore di decessi, e ha accusato la maggioranza di non aver risolto mezzo problema su questo tema in quattro anni.

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