(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Da politico e da legislatore, mi rendo conto che negli ultimi anni tutte le leggi che abbiamo approvato non fanno altro che parlare di autonomia e di progetti di vita individuali, e magari ci siamo anche detti che eravamo stati bravi e avevamo fatto una cosa importante.
Poi leggiamo le pagine scritte da Nico Piro, o semplicemente tocchiamo con mano la realtà, nella nostra vita o in quella dei nostri cari, e ci rendiamo conto che non c’è niente di facile.
La vita delle persone con disabilità è una guerra continua, che inizia dal momento in cui arriva una diagnosi e continua ogni giorno.
A partire dalla scuola, per avere un adeguato sostegno ai bambini o anche solo per essere sicuri che qualcuno possa somministrare loro un farmaco di cui hanno bisogno regolarmente, perché ancora oggi esistono scuole che si rifiutano di farlo.
La realtà, nel nostro Paese, supera purtroppo di gran lunga la fantasia.
E a partire dalla scuola, in ogni altro ambito prosegue la continua battaglia per vedersi riconosciuti i propri diritti.
Quindi, come scrive Nico, servirebbe uno Statuto del disabile, che cristallizzi una serie di cose, ma subito dopo anche un processo di istruzione a tutti i funzionari pubblici, per evitare di far sorgere un problema al posto di agevolare qualche passaggio burocratico e per garantire alle persone con disabilità quello che per gli altri è scontato: una vita normale, come è loro diritto.
Purtroppo, ancora oggi, questo risulta una battaglia e ci rendiamo conto che spesso quello che scriviamo resta solo sulla carta e non si traduce in fatti concreti”.
Lo dichiara Elisa Pirro, senatrice del Movimento 5 Stelle, in una conferenza stampa in cui è stato presentato il libro del giornalista Nico Piro dal titolo “Uno strano dono”.
