Di Luca Franceschi
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Il personale delle Forze armate e di polizia merita rispetto, ascolto e risposte concrete, non semplici slogan. A sottolinearlo è il deputato del Movimento 5 Stelle Arnaldo Lomuti, intervenendo al convegno “La Specificità del Comparto Sicurezza, Difesa e Soccorso Pubblico: Analisi Tecnica, Sostenibilità Previdenziale e Strumenti di Valorizzazione Operativa” che si è tenuto a Roma.
Secondo il parlamentare pentastellato, attualmente il comparto vive una situazione di grave difficoltà. Tra i problemi principali emergono la carenza di personale, la scarsa attrattività delle carriere, indennità ritenute inadeguate, ostacoli nei ricongiungimenti familiari e diverse criticità sul versante previdenziale.
Il Governo continua a dichiarare vicinanza al personale in divisa, ma nei fatti ignora le loro istanze, come dimostrato anche dalla riforma della sanità militare. Affermare che non ci sono risorse disponibili rappresenta un’offesa verso chi garantisce quotidianamente la sicurezza del Paese.
La realtà, secondo Lomuti, è che l’esecutivo ha fatto una precisa scelta politica: destinare miliardi di euro all’incremento delle spese militari e agli impegni internazionali, mentre lascia senza risposte chi indossa una divisa.
Il Movimento 5 Stelle, che ha contribuito alla nascita dei sindacati militari, intende continuare a sostenere le legittime rivendicazioni del comparto e porterà avanti queste battaglie già nella prossima legge di Bilancio.
Gli obiettivi che non sarà possibile raggiungere nella prossima Finanziaria come opposizione, saranno prioritari quando il Movimento tornerà al governo. I servitori dello Stato non possono essere trattati come schiavi dello Stato.
Investire nel personale significa investire nella sicurezza e nella dignità del Paese, conclude il deputato del Movimento 5 Stelle.
