Di Luca Franceschi
///
Il Movimento 5 Stelle, attraverso le parole del vicepresidente Michele Gubitosa, componente della Commissione Antimafia, solleva una questione di principio fondamentale nel rapporto tra politica e magistratura.
La questione centrale non riguarda la colpevolezza o meno di alcun individuo, ma un principio basilare della collaborazione istituzionale. Quando la magistratura ritiene che determinati elementi possano risultare utili per fare luce su un’indagine che coinvolge reati di mafia, il Parlamento non dovrebbe assumere il ruolo di protezione politica.
Il Movimento 5 Stelle considera inaccettabile che la maggioranza sottragga materiale ritenuto dalla Procura essenziale per accertare un possibile riciclaggio di denaro proveniente da un clan mafioso, con il sospetto che questo comportamento possa servire a coprire situazioni compromettenti che potrebbero riguardare Delmastro.
La richiesta avanzata è unica e chiara: l’applicazione del principio di uguaglianza davanti alla legge per tutti i cittadini.
In queste ore si è assistito a una situazione paradossale e contraddittoria. Da un lato, all’interno della Commissione Covid, esponenti della maggioranza si confrontano tra loro rivendicando la necessità di fare piena luce sui fatti e invocando la massima trasparenza nelle indagini.
Dall’altro lato, quando la trasparenza dovrebbe applicarsi a un loro esponente politico, improvvisamente emergono gli scudi parlamentari e si frappongono ostacoli al regolare svolgimento del lavoro della magistratura.
Il Movimento 5 Stelle tiene a precisare che Delmastro non risulta indagato. Non vengono richieste condanne anticipate né si intende alimentare processi mediatici. La richiesta è semplicemente per trasparenza e coerenza nell’azione politica.
Se Delmastro non ha nulla da nascondere, non dovrebbe esserci alcun timore nel permettere agli inquirenti di svolgere fino in fondo il proprio lavoro investigativo.
La credibilità dello Stato si fonda sull’applicazione delle medesime regole per tutti i cittadini, senza distinzioni tra cittadini di serie A e cittadini di serie B. Questo principio costituisce il fondamento di uno Stato di diritto democratico e deve essere preservato in ogni circostanza.
