Di Luca Franceschi
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Il Movimento 5 Stelle denuncia una grave mancanza di trasparenza da parte del Governo riguardo al disegno di legge sulla caccia attualmente in discussione al Senato. Secondo quanto dichiarato dai senatori pentastellati impegnati nelle commissioni Agricoltura, Ambiente e Politiche dell’Unione europea, la Commissione europea avrebbe inviato una lettera fortemente critica che l’esecutivo avrebbe tenuto nascosta per diversi mesi.
Il documento in questione, proveniente dal dipartimento Ambiente della Commissione europea e datato dicembre 2025, sarebbe emerso solo grazie alla segnalazione di importanti associazioni ambientaliste: ENPA, LAC, LAV, Legambiente, LIPU-BirdLife Italia e WWF Italia. La lettera ufficiale, indirizzata al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, conterrebbe rilievi che smonterebbero punto per punto il controverso disegno di legge voluto dalla maggioranza.
I senatori del M5S sottolineano come le criticità evidenziate da Bruxelles coincidano perfettamente con quelle da loro denunciate da tempo. Tra le principali problematiche segnalate figura l’estensione della caccia oltre i limiti stagionali nelle aziende agrituristico-venatorie, con il concreto rischio di colpire la fauna selvatica durante i periodi di riproduzione e migrazione.
Altra questione rilevante riguarda le deroghe ai calendari venatori senza limiti temporali, con un declassamento del parere dell’ISPRA che aprirebbe la strada a decisioni arbitrarie in contrasto con le evidenze scientifiche. La lettera europea solleverebbe inoltre perplessità sull’utilizzo di dispositivi optoelettronici, vietati dalla normativa comunitaria.
Non meno grave sarebbe la deregolamentazione sui richiami vivi, che secondo i senatori M5S favorirebbe traffici illegali e aggirerebbe gli impegni mai attuati in materia di contrasto al bracconaggio. I pentastellati accusano la maggioranza di aver consapevolmente occultato queste informazioni, proseguendo l’iter di una legge che rischierebbe di violare direttive europee fondamentali.
I senatori definiscono quanto emerso come l’ennesima dimostrazione di un approccio irresponsabile e ideologico, che metterebbe a rischio sia la biodiversità che la credibilità internazionale del Paese. Per questi motivi, il Movimento 5 Stelle chiede l’immediato blocco del provvedimento, annunciando che non permetterà che si legiferi nell’ombra e in queste condizioni.
Qualora la maggioranza decidesse di proseguire ignorando i rilievi europei, secondo i senatori pentastellati si assumerebbe una responsabilità clamorosa di fronte al Paese e alle istituzioni comunitarie.
