(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Con le modifiche alla L.p. n. 26/1988, Norme in materia di servizi antincendi, entrate in vigore nel dicembre 2009, il personale antincendio comunale è passato alle dipendenze della Provincia. Quest’ultima, su richiesta del Comune di Rovereto, si sarebbe assunta l’onere di mettere a disposizione il corpo permanente per i servizi antincendi locali fino alla completa autosufficienza organizzativa e funzionale dei propri vigili del fuoco volontari.
Dal marzo 2010 vige una convenzione tra la Provincia e il Comune di Rovereto che disciplina le modalità di apprestamento di un servizio “provvisorio” antincendio presso la caserma dei vigili del fuoco volontari di Rovereto. La convenzione prevederebbe la presenza del personale del Servizio antincendi provinciale presso la caserma roveretana dalle ore 8 alle ore 20, dal lunedì al venerdì, con la condivisione degli spazi, e, anche al fine di contenere i costi, l’utilizzo esclusivo per i dipendenti del Servizio provinciale di determinati automezzi di proprietà del Comune, Corpo Volontario di Rovereto.
Trattandosi di servizio provvisorio, ai fini della determinazione del raggiungimento dell’autosufficienza dei servizi da parte del Corpo dei vigili del fuoco volontari di Rovereto, nonché delle effettive capacità di intervento sia dei vigili del fuoco permanenti che di quelli volontari, si sarebbero dovute porre in essere le opportune verifiche dopo i primi cinque anni di applicazione della convenzione e, successivamente, con cadenza biennale.
Pure la L.p. n. 9/2011, Disciplina delle attività di protezione civile, è intervenuta circa il servizio antincendio di Rovereto, confermando la coesistenza del presidio del corpo permanente con i vigili del fuoco volontari “fino a quando il corpo dei volontari di Rovereto avrà raggiunto la consistenza di non meno di centoquaranta effettivi”. Peraltro il comma 2 dell’art. 83 avrebbe imposto, che, con cadenza semestrale, Provincia e Comune riferissero
alla commissione consiliare provinciale permanente circa il grado di autosufficienza dei servizi antincendi a Rovereto e che di tale parere si tenesse conto per stabilire la consistenza del corpo permanente e delle sue modalità operative.
Negli anni la convenzione ha subito aggiustamenti, passando per esempio dal servizio di cinque giorni su sette ai sei giorni attuali. Senza coinvolgimento della commissione e nemmeno del Comune, si sarebbe passati ad un diverso impiego dei mezzi tanto che, nonostante la disponibilità di quanto indicato nella convenzione, ogni giorno una colonna di tre veicoli farebbe la spola tra Trento e Rovereto. Anche l’orario di servizio sarebbe mutato visto che gli orari sopra citati sarebbero oggi quelli di partenza e rientro a Trento e non quelli di pronta partenza a Rovereto.
Di recente anche la consistenza dei vigili del corpo permanente sarebbe passata da sei a otto effettivi, ancora senza confronto con alcuno.
La presenza del corpo permanente comporterebbe una vivibilità con i volontari non sempre serena. Inoltre non sono chiari gli aspetti di responsabilità e coordinamento degli interventi, perché nulla è stabilito.
Tutto ciò premesso si interroga la Giunta provinciale per sapere
1) quali verifiche sono state effettuate ai sensi dell’art. 5 della convenzione richiamata in premessa;
2) le ragioni della persistente mancata applicazione dell’art. 83 della L.p. n. 9/2011, se si intende inaugurarne l’applicazione a 14 anni di distanza;
3) il costo della trasferta quotidiana dei mezzi del corpo permanente da Trento a Rovereto e ritorno e le ragioni del mancato utilizzo dei mezzi indicati nella convenzione citata.
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Filippo Degasperi
