Di Luca Franceschi
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Il deputato Francesco Silvestri, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Commissione Esteri, è intervenuto duramente nell’aula di Montecitorio per denunciare quella che definisce una posizione vergognosa del governo italiano sulla crisi umanitaria in corso a Cuba.
Silvestri ha descritto una situazione drammatica sull’isola caraibica, conseguenza del nuovo blocco imposto dagli Stati Uniti. La crisi energetica che ne è derivata ha provocato effetti devastanti sul sistema sanitario cubano: la mortalità neonatale è raddoppiata, le cure di chemioterapia sono state interrotte e i trattamenti medici generali sono stati sospesi in ampie zone del territorio.
Il parlamentare pentastellato ha sottolineato come si tratti di una vera e propria crisi umanitaria di proporzioni tremende, tanto che scienziati e medici di tutto il mondo hanno rivolto un appello ai governi internazionali affinché non ignorino la situazione.
Tuttavia, secondo Silvestri, la risposta del governo italiano è stata del tutto inadeguata. Durante un’audizione in Commissione, il sottosegretario agli Esteri avrebbe dichiarato che le riforme democratiche a Cuba non sono più rinviabili, una posizione che il capogruppo M5S interpreta come un implicito avallo alla strategia statunitense di portare l’isola al collasso sanitario come preludio a una possibile invasione.
Per questo motivo, il Movimento 5 Stelle ha chiesto formalmente che il ministro degli Esteri Antonio Tajani si presenti in Parlamento per chiarire se conferma questa linea politica e per confrontarsi apertamente con le forze di opposizione su una questione che Silvestri ha definito indegna e inaccettabile.
