(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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L’audizione di Roberto Chieppa in Commissione d’inchiesta sul Covid ha fornito elementi molto interessanti sulla gestione della pandemia. Chieppa, oggi Presidente della Settima sezione giurisdizionale del Consiglio di Stato e al tempo della pandemia Segretario generale della Presidenza del Consiglio dei ministri, ha chiarito aspetti fondamentali dell’operato del governo durante l’emergenza sanitaria.
Il presidente ha confermato la legittimità dei Dpcm del governo Conte, sottolineando come questo strumento si sia rivelato di maggiore garanzia rispetto al decreto-legge, particolarmente sul profilo delle garanzie giurisdizionali per i soggetti interessati. Tale valutazione è stata peraltro confermata anche dalla Corte Costituzionale.
Chieppa ha inoltre ricordato come le misure restrittive fossero anche di competenza delle Regioni, dimostrando che le zone rosse e altri strumenti di contenimento del virus potevano essere adottati anche a livello locale, confermando così la correttezza dell’approccio adottato.
Per quanto riguarda gli acquisti di mascherine e dispositivi sanitari, il presidente ha descritto una situazione di grande bisogno e di totale emergenza, nella quale non era nemmeno chiaro il quantitativo di mascherine o di respiratori che sarebbero serviti. In questo quadro, le procedure ordinarie di acquisto non erano nemmeno lontanamente sufficienti, motivo per cui il governo dovette agire con procedure in deroga per dotare il Paese del fondamentale materiale sanitario.
A titolo esemplificativo delle difficoltà in cui versava la Protezione Civile prima dell’avvento della struttura commissariale, Chieppa ha citato lo specifico caso dell’azienda che faceva riferimento a Irene Pivetti. Una fornitura di mascherine era stata pagata in anticipo per il 60%, con l’immissione di un errato ordine di pagamento di 13,2 milioni di euro anziché un milione e 320mila. Le mascherine non vennero mai consegnate e la somma pagata per sbaglio dalla Protezione Civile non fu mai recuperata, anche perché l’azienda dichiarò fallimento. Fu proprio per evitare casi come questo che si decise di istituire la struttura commissariale.
L’audizione del Presidente Chieppa conferma quindi la buona gestione della pandemia da parte del governo Conte 2, che agì a livello normativo e organizzativo con un’unica priorità: garantire la sicurezza dei cittadini.
