(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Questa proposta di legge sulla Corte dei Conti va ben oltre una razionalizzazione e rischia di compromettere il suo ruolo come organo di garanzia, indipendente e imparziale. Il pericolo concreto è quello di scardinare un pilastro fondamentale dell’architettura costituzionale che è la funzione di controllo e responsabilità della Corte dei conti.
Un punto critico è certamente la ridefinizione della colpa grave, che viene qui ristretta ai soli casi di violazione manifesta di norme di diritto, travisamento dei fatti o affermazioni manifestamente illogiche. Questo significa che comportamenti imprudenti, negligenti o frutto di imperizia non saranno più rilevanti.
La norma sulla presunzione di buona fede per gli amministratori pubblici, inoltre, è di fatto una deresponsabilizzazione generalizzata. È sufficiente il visto di un dirigente per lavare ogni responsabilità dell’organo politico, a condizione che non esistano pareri formalmente contrari.
A ciò si aggiunge l’introduzione di limiti quantitativi alla responsabilità, per cui l’obbligazione risarcitoria sarà limitata al 30% del danno accertato e comunque non oltre due annualità di stipendio. Una soglia che vanifica ogni effetto dissuasivo e che solleva anche dubbi di legittimità costituzionale.
Il quadro si completa con il meccanismo del silenzio-assenso sui pareri preventivi: in questo modo, tutte le pubbliche amministrazioni potranno tempestare di richieste la Corte e, se entro 30 giorni non arriva risposta, il parere si intende favorevole.
Siamo di fronte a una controriforma che non ha nulla a che vedere con l’efficienza e sembra invece indirizzata esclusivamente all’indebolimento dei controlli. Se davvero si vuole aiutare chi firma, cioè chi si assume responsabilità amministrative, si deve intervenire sulla chiarezza delle norme, sulla semplificazione dei procedimenti, sul rafforzamento delle strutture e non barattare il controllo con l’impunità”.
Lo ha detto la senatrice M5S Felicia Gaudiano nella discussione generale sulla proposta di legge sulla Corte dei Conti.
