Di Luca Franceschi
///
La senatrice del Movimento 5 Stelle Vincenza Aloisio ha espresso in aula la sua contrarietà al provvedimento sul consenso informato in ambito scolastico, definendolo uno strumento inadeguato per affrontare le emergenze educative del nostro tempo.
Secondo la parlamentare, le scuole italiane stanno vivendo una crescita preoccupante di fenomeni come il disagio psicologico, il bullismo, l’isolamento sociale e le difficoltà relazionali tra i giovani. Di fronte a questa situazione critica, la risposta dovrebbe essere orientata verso l’ascolto, la prevenzione e investimenti concreti nell’educazione.
Il provvedimento in discussione viene invece criticato perché introduce nuovi adempimenti burocratici e impone l’obbligo del consenso preventivo per attività fondamentali legate all’affettività, al rispetto e alla sessualità. Questa impostazione rischia di trasformare le famiglie in arbitri dei contenuti scolastici, con conseguenze negative sulla libertà di insegnamento e sulla possibilità di creare differenze tra studenti della stessa classe.
La senatrice Aloisio sottolinea come questa scelta indebolisca il ruolo della scuola pubblica proprio nel momento in cui dovrebbe essere più forte e presente. Come alternativa, il Movimento 5 Stelle propone una strada diversa e più efficace.
La proposta consiste nell’introdurre in modo strutturale l’educazione alle relazioni e ai sentimenti, con programmi che insegnino il rispetto reciproco, la gestione delle emozioni, il valore del consenso e il rifiuto di ogni forma di violenza e discriminazione. L’obiettivo è costruire la prevenzione prima delle tragedie, non dopo.
Si tratta di formare giovani consapevoli, capaci di riconoscere il rispetto, la libertà e l’uguaglianza come valori fondamentali. Per questo motivo la senatrice ha già depositato un disegno di legge, il numero 1334, che prevede l’introduzione di un’ora aggiuntiva di educazione emotiva nelle scuole.
La posizione del Movimento 5 Stelle è quindi contraria a una legge che guarda alle procedure e non alle persone. I ragazzi meritano una scuola che li ascolti, li accompagni nella crescita e li aiuti a diventare cittadini liberi, responsabili e consapevoli.
