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M5S – MOVIMENTO 5 STELLE * PARLAMENTO: «CINEMA, AMATO (M5S) A GIULI: STOP SOLDI PUBBLICI A NETFLIX PER SERIE SU CORONA»

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11.01 - martedì 13 gennaio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il deputato M5S Gaetano Amato ha lanciato un duro attacco al ministro della Cultura Alessandro Giuli sulla gestione del Tax credit cinematografico, criticando in particolare il finanziamento pubblico di una serie su Fabrizio Corona distribuita da Netflix.

“Fa sorridere amaramente leggere l’inchiesta de La Verità e scoprire che, nonostante i proclami di Alessandro Giuli su un fantomatico ‘cambio di passo’ sul Tax credit, i soldi pubblici continuano tranquillamente a gonfiare le tasche di società multimilionarie estere per prodotti che definire discutibili è un eufemismo”, ha dichiarato Amato.

“Come la serie celebrativa sul pluripregiudicato Fabrizio Corona, finanziata dai contribuenti italiani e poi distribuita da Netflix, che certo non aveva bisogno di un euro pubblico per stare in piedi”, ha aggiunto il parlamentare pentastellato.

Amato ha quindi invitato la stampa a seguire con attenzione i lavori della Commissione Cultura alla Camera: “Invitiamo La Verità con il suo direttore Maurizio Belpietro e tutti gli altri giornali a fare un passo in più e a seguire con attenzione i lavori della Commissione Cultura alla Camera”.

“Le nostre proposte di riforma del cinema e del Tax credit, già contenute nella mozione a prima firma Giuseppe Conte bocciata dalla maggioranza, introducono paletti chiari, criteri stringenti e meccanismi di controllo per evitare l’ennesima pioggia di fondi senza senso”, ha spiegato il deputato M5S.

“Saranno accolte dalla maggioranza o si andrà semplicemente sulla proposta di Federico Mollicone? Una proposta che, di fatto, non prevede nulla se non una generica delega al governo, senza quei vincoli fondamentali volti a impedire casi come questo”, ha proseguito Amato.

Il parlamentare ha poi illustrato le proposte del Movimento 5 Stelle: “Paletti semplici e di buon senso, come legare il beneficio alle opere effettivamente uscite in sala e far passare un periodo minimo prima dell’approdo sulle piattaforme, evitando di usare il tax credit come sussidio occulto per Netflix & co”.

“E mentre tutto questo accade, Alessandro Giuli e Lucia Borgonzoni continuano a dormire sonni tranquilli, consentendo che i soldi degli italiani vengano sperperati per celebrare personaggi come Fabrizio Corona”, ha attaccato duramente Amato.

Il deputato ha infine criticato l’atteggiamento del ministero verso le richieste di chiarimenti della stampa: “Quando i giornalisti chiedono conto di queste scelte, la risposta è il solito atteggiamento sprezzante: ‘mandate una mail’. Come se stessimo parlando di un disguido burocratico e non dell’uso distorto di centinaia di migliaia di euro pubblici. Davvero non si vergognano?”.

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