Di Luca Franceschi
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La riapertura delle indagini sulla morte di Luana D’Orazio viene accolta con estremo favore dai rappresentanti del Movimento 5 Stelle. La notizia arriva a pochi giorni dalla commemorazione che si è tenuta al Senato alla presenza di Emma Marrazzo, madre della giovane vittima.
Luana aveva solamente 22 anni quando ha perso la vita. Era una giovane mamma i cui sogni e progetti sono stati spezzati in modo drammatico. La sua morte non è stata causata da una tragica fatalità, ma dalle conseguenze della manomissione dell’orditoio presso cui prestava la propria attività lavorativa.
Fin dall’inizio la pena inflitta ai responsabili è apparsa profondamente iniqua e sproporzionata rispetto alla gravità dei fatti. La decisione assunta dalla Procura di Prato di riaprire le indagini rappresenta ora un’importante svolta che apre nuovi scenari processuali.
Purtroppo nulla potrà riportare indietro Luana. Nessuno avrà il potere di restituirla all’abbraccio del suo bambino e della sua famiglia, che continuano a portare il peso immenso di questa perdita. L’auspicio espresso è che finalmente possa essere fatta giustizia per questa giovane vita spezzata sul luogo di lavoro.
L’annuncio è stato diffuso congiuntamente dai capigruppo del Movimento 5 Stelle nelle commissioni Lavoro di Camera e Senato, Dario Carotenuto e Mariolina Castellone.
