Di Luca Franceschi
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Il senatore del Movimento 5 Stelle Luigi Nave, componente della commissione Trasporti a Palazzo Madama, è intervenuto con toni decisamente critici sulla questione del caro-voli che sta colpendo il Paese.
Nave ha definito curiosa la situazione in cui versa l’Italia, stretta tra il salasso del caro-benzina da un lato e la paralisi quasi permanente del trasporto ferroviario dall’altro. Solo ora, ha sottolineato, il governo si è accorto che anche sui biglietti aerei è in corso un’indisturbata speculazione.
La segnalazione del ministro Urso al Garante è stata paragonata dal senatore pentastellato alla scoperta che farebbe un bambino sulla spiaggia vedendo per la prima volta l’acqua del mare. Secondo Nave, è evidente che con i treni ridotti a un colabrodo dal collega Salvini, le lunghe tratte nazionali sugli aerei risultano più richieste e di conseguenza i prezzi schizzano verso l’alto.
Questa situazione dimostrerebbe, secondo il rappresentante del M5S, che la tanto propagandata soluzione trovata da Urso in questa legislatura con il decreto Asset si è rivelata del tutto inutile e non ha prodotto alcun risultato concreto.
Nave ha quindi richiamato la necessità di regole certe per evitare queste impennate dei prezzi, sottolineando però che certamente non possono essere messe nero su bianco da questo governo.
Particolarmente duro l’attacco finale alla premier Meloni, definita una donna generalmente risoluta ma che evidentemente non si sarebbe resa conto di come, dall’insediamento del suo governo, spostarsi in Italia sia diventata una costosa ascesa al calvario. I suoi ministri, ha concluso Nave, iniziano a sembrare patetici.
