Di Luca Franceschi
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Gli italiani si mettono in viaggio e il Governo presenta il conto. I nuovi rincari dei carburanti, denunciati dal Codacons, pesano fino a 6,8 euro in più per un pieno di gasolio e 4,7 euro per uno di benzina.
Una stangata che colpisce famiglie e lavoratori proprio nel pieno dell’estate. Il Governo intervenga subito: ripristini almeno gli sconti sulle accise che ha cancellato e abroghi la norma introdotta con l’ultima legge di bilancio che, aumentando il prelievo sul gasolio, ha consentito allo Stato di incassare oltre 500 milioni di euro.
È inaccettabile fare cassa sulle spalle di chi ogni giorno è costretto a usare l’auto per lavorare, spostarsi o andare in vacanza. Restituire agli italiani quanto il Governo ha tolto è il minimo indispensabile.
Così ha dichiarato il senatore Mario Turco, Vicepresidente del Movimento 5 Stelle e Delegato alla politica economica e fiscale, sottolineando come l’aumento dei prezzi alla pompa rappresenti un peso insostenibile per chi deve utilizzare quotidianamente l’automobile.
La richiesta del M5S è chiara: un intervento immediato dell’esecutivo per alleggerire il carico fiscale sui carburanti e restituire le risorse sottratte ai cittadini attraverso la manovra di bilancio.
