Di Luca Franceschi
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Michele Gubitosa, vicepresidente del Movimento 5 Stelle, ha illustrato al Sole 24 Ore la posizione del partito sulla questione dei carburanti, sottolineando come il governo abbia accolto solo parzialmente i suggerimenti pentastellati.
L’esponente M5S aveva presentato un’interrogazione in Commissione Finanze alla Camera sull’opportunità di abbandonare il meccanismo dell’accisa mobile per adottare invece un taglio netto delle accise. Il governo ha seguito questa indicazione, ma limitatamente a venti giorni e con una misura considerata insufficiente per fronteggiare i nuovi rialzi dei prezzi.
Di fronte a questa situazione, il Movimento 5 Stelle ha elaborato una proposta alternativa che prevede un taglio delle accise più consistente e duraturo, accompagnato dall’introduzione di un tetto massimo al prezzo dei carburanti. Superata questa soglia, dovrebbe essere lo Stato a intervenire coprendo la differenza.
Per garantire la sostenibilità finanziaria di tale intervento rispetto agli equilibri dei conti pubblici, Gubitosa ritiene necessario richiedere la sospensione del patto di stabilità europeo.
Il vicepresidente M5S ha inoltre criticato la limitazione del credito d’imposta previsto dal decreto governativo al solo settore dell’autotrasporto merci. Pur riconoscendo la giustezza del sostegno agli autotrasportatori, ha evidenziato come questa misura risulti inadeguata.
Il caro carburante, secondo Gubitosa, colpisce duramente anche altri comparti economici come edilizia, turismo, servizi e flotte aziendali, tutti attualmente esclusi dai benefici. In molti di questi settori, il costo del carburante rappresenta una voce di bilancio ancora più significativa rispetto al trasporto.
La proposta pentastellata prevede quindi che i crediti d’imposta non siano strutturati in modo settoriale ma abbiano carattere trasversale, rendendoli accessibili a qualsiasi impresa in grado di dimostrare concretamente l’impatto subito dal rincaro dei carburanti.
La dimostrazione dell’effettivo danno economico dovrebbe avvenire attraverso documentazione oggettiva e certificata, supportata dalla dichiarazione dei revisori dei conti delle aziende richiedenti.
Anche per il finanziamento di questa misura estesa, Gubitosa individua nella sospensione del patto di stabilità la soluzione per reperire le risorse necessarie.
