Di Luca Franceschi
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La senatrice Gabriella Di Girolamo, capogruppo del Movimento 5 Stelle in commissione Ambiente e Trasporti a Palazzo Madama, ha lanciato dure critiche al governo Meloni riguardo alle misure sui carburanti appena varate.
Secondo la parlamentare pentastellata, Fratelli d’Italia considera gli italiani facilmente manipolabili, tanto che alcuni esponenti del partito di maggioranza si stupirebbero del fatto che il Paese non stia ringraziando la premier per il decreto approvato dal Consiglio dei ministri.
Di Girolamo ha sottolineato come il provvedimento potesse essere approvato già quindici giorni fa, ma il governo ha preferito presentarlo a soli quattro giorni dalle elezioni, scommettendo sul fatto che entro venti giorni la situazione internazionale si stabilizzi. Lo sconto sulle accise, infatti, secondo la senatrice servirà appena a superare il periodo pasquale.
Per quanto riguarda le imprese, il decreto risulterebbe eccessivamente selettivo, escludendo gran parte dei settori produttivi dal credito d’imposta, a partire da quello edilizio. Anche il comparto dell’autotrasporto, particolarmente colpito dalle conseguenze del conflitto internazionale, avrebbe fatto sapere chiaramente che uno sgravio limitato a soli venti giorni non offre alcuna garanzia di stabilità.
La parlamentare ha inoltre evidenziato un aspetto che il centrodestra ometterebbe sistematicamente: le accise sul gasolio erano state aumentate proprio dal governo attuale durante la manovra finanziaria.
Tra le altre criticità sollevate, Di Girolamo ha ricordato che non è stato fissato alcun tetto massimo oltre il quale i prezzi dei carburanti non dovrebbero salire. Sul fronte energetico, non risulterebbe alcun sostegno concreto per famiglie e imprese, nonostante il gas abbia raggiunto i 72 euro al megawattora.
Infine, la senatrice ha fatto notare come non si sia nemmeno discusso della possibilità di tassare gli extraprofitti delle compagnie energetiche, nonostante i ripetuti annunci del ministro Salvini in tal senso.
La conclusione della nota parlamentare è stata un interrogativo diretto rivolto a Fratelli d’Italia: cosa dovrebbero applaudire i cittadini italiani di fronte a queste misure ritenute insufficienti e tardive.
