(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il Tribunale di Brindisi ha sollevato la legittimità costituzionale sull’articolo 18 del decreto Sicurezza del governo Meloni, che riguarda coltivazione, produzione, trasformazione e commercializzazione della canapa sativa. La questione passa ora nuovamente alla Corte costituzionale.
“Ennesima bocciatura sull’art. 18 del decreto Sicurezza targato governo Meloni”, ha dichiarato la senatrice M5S Sabrina Licheri, capogruppo in commissione Industria, attività produttive e agricoltura.
Il provvedimento rappresenta l’ennesimo stop a una legge definita “puramente ideologica” che sta creando perplessità nella stessa maggioranza e mettendo in ginocchio l’intera filiera della produzione di canapa sativa.
Il settore, che dà lavoro a più di 20mila addetti, non ha nulla a che vedere con le sostanze stupefacenti e si pone a pieno titolo come una delle eccellenze italiane.
Secondo Licheri, la legge non rispetta la Costituzione, le leggi Ue e le pronunce della Corte di giustizia europea, criminalizzando un intero settore.
“Va cambiata, senza ‘se’ e senza ‘ma’, per questo ho presentato un disegno di legge per mettere fine a questa farsa”, ha aggiunto la senatrice.
“I lavoratori e gli imprenditori della canapa sativa hanno bisogno di certezze e di norme chiare che tutelino la produzione e il lavoro”, ha concluso Licheri.
