Di Luca Franceschi
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Il Movimento 5 Stelle interviene sulla gestione dell’emergenza caldo attraverso le parole del senatore Orfeo Mazzella, vicepresidente della X Commissione di Palazzo Madama, che ha espresso dure critiche nei confronti del governo.
Dopo l’appello lanciato dal parlamentare pentastellato, il ministero della Salute ha deciso di convocare una nuova cabina di regia dedicata all’emergenza caldo, con la partecipazione del ministro Orazio Schillaci.
Tuttavia, secondo Mazzella, la tempistica scelta risulta inadeguata rispetto alla gravità della situazione. Organizzare un incontro per giovedì 2 luglio, mentre da diversi giorni l’Italia affronta temperature eccezionali e ben 22 città registrano il bollino rosso, evidenzia una scarsa percezione della realtà e dell’urgenza del momento.
Il senatore ha sottolineato come l’emergenza caldo rappresenti una minaccia immediata per la popolazione e non possa attendere i ritmi della politica. Le strutture di pronto soccorso stanno già affrontando una situazione critica, mentre le strade si trasformano in pericolose superfici di asfalto surriscaldato.
Mazzella ha quindi rivolto un appello diretto al ministro, chiedendo di abbandonare gli incontri preparatori e di passare immediatamente all’azione. Le richieste concrete includono lo stanziamento urgente di risorse straordinarie destinate ai Comuni e al terzo settore, l’attivazione immediata e continuativa di spazi pubblici climatizzati per le persone più vulnerabili, e l’emanazione di ordinanze vincolanti che impediscano lo svolgimento di attività lavorative all’aperto durante le ore più calde della giornata.
Il parlamentare del Movimento 5 Stelle ha concluso con un avvertimento al governo, annunciando che in Aula parlamentare chiederà conto di ogni mancata azione. Secondo Mazzella, restare inerti di fronte al collasso climatico non costituisce semplicemente un errore di natura politica, ma rappresenta una responsabilità di carattere morale nei confronti dei cittadini.
