Di Luca Franceschi
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Il Movimento 5 Stelle si prepara a una dura battaglia parlamentare contro il disegno di legge 1551 sulla liberalizzazione della caccia, che approderà domani nell’Aula del Senato. Le senatrici pentastellate annunciano la ferma intenzione di contrastare in ogni modo quello che definiscono un autentico scempio contro l’ambiente e la biodiversità.
Secondo le rappresentanti del M5S, il provvedimento non rappresenta una semplice modifica tecnica della normativa esistente, ma costituisce una precisa scelta politica volta a smantellare progressivamente l’equilibrio normativo garantito per oltre tre decenni dalla legge 157 del 1992. L’obiettivo sarebbe quello di trasferire un patrimonio che appartiene alla collettività nelle mani di interessi di parte.
Il disegno di legge viene descritto come una vera e propria dichiarazione di guerra alla natura, alla biodiversità e al buon senso. Le senatrici sottolineano come la fauna selvatica non debba essere considerata un bersaglio da abbattere o un ostacolo da rimuovere, ma rappresenti invece una componente fondamentale di ecosistemi già gravemente danneggiati.
Secondo le esponenti del Movimento, il testo ignorerebbe le evidenze scientifiche, calpestando i principi costituzionali e facendo regredire l’Italia sul fronte della tutela ambientale. Le critiche si concentrano inoltre sulla presunta mancanza di tutela effettiva sia per i diritti dei cittadini che per quelli degli agricoltori.
Da mesi il M5S denuncia le problematiche di un provvedimento che sarebbe stato costruito per soddisfare le istanze della lobby venatoria. Grazie all’impegno delle associazioni e all’opposizione condotta in Commissione, il gruppo pentastellato sostiene di essere riuscito a rendere pubbliche questioni che la maggioranza avrebbe preferito far passare in modo silenzioso.
Per la giornata di domani è prevista la prosecuzione della battaglia in Aula, a partire dalla pregiudiziale già presentata dalle senatrici. L’appello lanciato è chiaro: difendere la biodiversità significa proteggere il bene comune e garantire alle generazioni future il diritto di vivere in un ambiente salubre.
Le rappresentanti del Movimento esprimono la speranza che anche tra i banchi della maggioranza possa prevalere il senso di responsabilità su questa delicata questione ambientale.
Le dichiarazioni sono state rilasciate al termine della conferenza stampa “Fermare la distruzione della natura: contro il ddl 1551 di liberalizzazione della caccia”, organizzata insieme alle associazioni ambientaliste e animaliste.
