(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“È trascorso più di un anno da quando, rispondendo a una domanda in conferenza stampa, la premier Meloni diceva di non avere tempo per parlare del caro bollette in Italia. Un periodo di tempo che si somma ad altri mesi ancora in cui il suo governo non ha fatto nulla per intervenire su un problema che sta schiacciando gli italiani.
Evidentemente oggi la presidente del Consiglio ha trovato un minuto per parlarne, per l’ennesimo annuncio. Certo, ben venga che arrivi un provvedimento, se serio, ma è chiaro che siamo al solito modo di fare: intervenire in ritardo e quando l’emergenza ha già colpito.
Chissà se per caso qualcuno le ha detto che milioni di italiani devono scegliere se accendere il riscaldamento o fare la spesa, o di imprese che rischiano la chiusura perché non sanno più come pagare le bollette. Ma figuriamoci.
Mi chiedo quindi quali saranno le attese misure a cui ha pensato l’esecutivo perché fino a oggi abbiamo visto solo bonus a termine, e neanche risolutivi, o il nulla su interventi che interessano gli extraprofitti energetici.
Per non parlare poi del fatto che da una parte hanno ostacolato un incremento delle energie rinnovabili, e dall’altro stanno pianificando il ritorno dell’energia nucleare in Italia che a oggi non risolve di certo il caro bollette ma si trascina dietro rischi e dubbi emersi anche nelle ultime audizioni di esperti e associazioni alla Camera.
Vedremo quindi se a questi ennesimi annunci della premier e del ministro Fratin seguiranno atti concreti. Di certo, per ora, resta solo il ritardo inaccettabile e colpevole di chi fino a ora ha solo rimandato”. Così in una nota la deputata Emma Pavanelli, capogruppo M5S in commissione Attività produttive.
