(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il decreto Bollette annunciato, rinviato, promesso e infine arenato, rappresenta plasticamente l’incapacità del Governo Meloni e del ministro dell’Ambiente Pichetto Fratin di affrontare non solo un’emergenza evidente, ma persino di governare le ordinarie questioni economiche ed energetiche del Paese.
Da un anno la Presidente del Consiglio annuncia un intervento strutturale per ridurre il costo dell’energia. Poi l’annuncio doveva arrivare prima la legge di Bilancio, poi ad Atreju, poi a Natale, infine alla conferenza stampa di inizio anno.
Oggi la verità è sotto gli occhi di tutti: il decreto è fermo, le coperture non ci sono, le misure per le imprese sono state bocciate dalla Ragioneria generale dello Stato e la bozza è finita nel cestino.
Nel frattempo, mentre Palazzo Chigi litiga con i ministeri e il ministro Pichetto Fratin accumula ritardi e fallimenti, cittadini e imprese continuano a pagare alcune delle bollette più alte d’Europa.
Un prezzo dell’energia fuori mercato che pesa su famiglie, artigiani, commercianti e sistema produttivo, frenando la crescita e mettendo a rischio occupazione e competitività.
Il Governo prova a nascondere il vuoto politico dietro un bonus simbolico da 55 euro annui per una parte delle famiglie a basso reddito: una misura del tutto insufficiente e priva di una visione complessiva.
Sul fronte imprese, che rappresenta il cuore del problema, regna il caos: norme scritte senza coperture, soluzioni tecnicamente fragili, rischio di violazioni della normativa europea sugli aiuti di Stato. Un’improvvisazione che certifica l’assenza di una strategia energetica credibile.
È grave che, dopo mesi di annunci, l’esecutivo non sia stato in grado nemmeno di portare un provvedimento in Parlamento. È ancora più grave che la Presidente del Consiglio preferisca rinviare, prendere tempo, partire per viaggi internazionali per spendere miliardi per l’acquisto di energia, mentre in Italia famiglie e imprese continuano a pagare il prezzo dell’incompetenza.
Il decreto Bollette è l’ennesima promessa mancata di un Governo che parla molto e governa poco, che osteggia le rinnovabili impedendo un immediato risparmio in bolletta.
Un Governo incapace di programmare, di decidere, di assumersi responsabilità. E come sempre, a pagarne le conseguenze sono i cittadini, le famiglie e le imprese, lasciati soli di fronte a un caro energia che questo esecutivo dimostra di non saper né affrontare né governare.
