Di Luca Franceschi
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Il Movimento 5 Stelle ha lanciato dure critiche al governo per la gestione del decreto Bollette, definendolo “già superato” e accusando la maggioranza di aver respinto emendamenti mirati a ridurre i costi energetici per cittadini e imprese.
I pentastellati denunciano come la maggioranza abbia ignorato le loro proposte concrete per incrementare le fonti di energia rinnovabile e diminuire gli oneri che pesano sulle bollette degli italiani. Secondo il M5S, invece di cercare soluzioni efficaci per alleviare il peso del caro energia su famiglie e aziende, l’attuale governo sta procedendo nella direzione opposta.
La critica emerge dal lavoro svolto in commissione Attività produttive, dove è in esame un provvedimento considerato dai pentastellati come tardivo e inadeguato. Il Movimento sottolinea come le loro proposte, presentate già due anni fa quando denunciarono per primi il problema del caro bollette, continuino a essere sistematicamente respinte dalla maggioranza.
Particolare disappunto viene espresso per il tempo perduto: un biennio che, secondo il M5S, avrebbe potuto essere sfruttato per mettere in sicurezza i cittadini italiani dai continui rincari energetici. Invece, si constata ancora una volta quella che viene definita una “visione miope” della classe politica al governo.
Il Movimento critica inoltre l’approccio del governo che, di fronte all’emergenza energetica attuale, continua a investire su tecnologie come il nucleare che richiederebbero anni per essere realizzate, mentre le soluzioni immediate vengono rimandate.
Secondo i pentastellati, il governo sta ostacolando proprio le energie rinnovabili che potrebbero garantire una concreta diminuzione dei costi in bolletta, preferendo rimandare misure che diventano sempre più urgenti e necessarie per affrontare la crisi energetica in corso.
