(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Con il conflitto che infiamma i mercati energetici, il prezzo dei carburanti sta schizzando a livelli insostenibili. Gli italiani stanno pagando un doppio conto: prima al distributore, poi al supermercato. In un Paese dove oltre l’80% delle merci viaggia su gomma, ogni aumento del gasolio si trasforma inevitabilmente in rincari sui beni essenziali. È una catena che colpisce direttamente il carrello della spesa delle famiglie e mette in ginocchio imprese e lavoratori.
Eppure, mentre il costo della vita cresce, dal Governo arriva l’ennesimo provvedimento vuoto: un decreto senza risorse, senza visione, senza soluzioni reali. Un vero e proprio “decreto fuffa” che non dà alcun sollievo a cittadini e imprese.
Ancora più paradossale se si pensa che proprio il governo Meloni, con l’ultima Legge di Bilancio, ha contribuito ad aumentare il prezzo del gasolio. Oggi invece si limita a evocare una generica “speculazione”, nel solito tentativo di scaricare altrove responsabilità che sono chiaramente politiche.
La verità è che una soluzione concreta esiste ed è immediata: l’accisa mobile. Anche Elly Schlein si è detta d’accordo con una proposta M5S che proprio ieri abbiamo rilanciato.
Il principio è semplice e di buon senso: quando il prezzo dei carburanti sale troppo, lo Stato riduce automaticamente le accise per abbassare il costo alla pompa. In altre parole, si restituisce ai cittadini quell’extragettito IVA che lo Stato incassa proprio a causa dell’aumento dei prezzi. Non è uno slogan, è uno strumento concreto per calmierare i prezzi e spezzare la spirale dei rincari.
Se davvero si vogliono aiutare famiglie e imprese, le risorse si trovano dove ci sono: tassando seriamente gli extraprofitti dei giganti dell’energia, che continuano a registrare utili record mentre cittadini e imprese pagano il prezzo della crisi.
Serve subito l’accisa mobile. Per abbassare i prezzi, difendere il potere d’acquisto degli italiani e fermare la spirale dei rincari. Ora”.
Così la deputata M5S Chiara Appendino.
