(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“La macchina del fango e della delegittimazione contro Francesca Albanese si è rimessa in moto. Siamo di fronte all’ennesimo tentativo di screditare chi osa fare ciò per cui è stata nominata: documentare, denunciare, portare alla luce violazioni del diritto internazionale e possibili crimini di guerra.
Quando le accuse sono circostanziate e sostenute da fatti, la risposta non è il confronto nel merito, ma l’attacco personale, la distorsione, l’isolamento politico.
Colpire Albanese significa mandare un messaggio preciso: chi denuncia, chi documenta, chi non si allinea, verrà isolato e attaccato.
È un precedente pericoloso, che riguarda non solo una persona ma l’autonomia delle istituzioni internazionali e la credibilità del diritto internazionale stesso.
Per questo non arretriamo di un passo. Difendere Francesca Albanese significa difendere il diritto alla verità, la libertà di parola e il principio che nessuno Stato può considerarsi al di sopra della legge”.
Lo dichiara la vicepresidente del gruppo M5S Camera Carmela Auriemma.
