Di Luca Franceschi
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Roma, 7 apr. – “Necessario abbandonare il prima possibile il Patto di stabilità per evitare i danni eccessivi che il consueto ritardo decisionale della Ue comporterà. Il piano del Governo di rientrare dalla procedura di infrazione (eredità delle scelte folli di un ministro incompetente come Gualtieri) per poi costruirsi margine di spesa era perfetto per tempi normali. L’attuale congiuntura con relativo shock energetico rende quello scenario obsoleto. Sapendo che le cose sono ormai cambiate la tempestività è tutto: si vari dunque uno scostamento di bilancio per fare fronte alle spese necessarie al contenimento del caro energia, in modo tale da non lasciar andare il sistema produttivo fuori mercato e sostenere il bilancio delle famiglie. Al contempo si valuti senza preclusioni la possibilità di riaprire i gasdotti provenienti dalla Russia, oggi chiusi. Le sanzioni hanno senso se danneggiano il sanzionato, non se danneggiano chi le attua”. Così il senatore della Lega Claudio Borghi Aquilini.
