(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Manovra, Murelli (Lega): su lavoro no ideologie, emendamenti per aumenti in busta paga
Roma, 22 dic. – “Grazie a un emendamento della Lega approvato in Commissione Bilancio, gli incrementi salariali derivanti dalla contrattazione collettiva, anche già stipulata, potranno beneficiare della tassazione agevolata al 5 per cento. Non si tratta di una misura simbolica, ma di uno strumento che consente di aumentare davvero le buste paga, sostenere il potere d’acquisto delle famiglie e valorizzare la contrattazione tra le parti sociali. È questa la differenza tra chi parla di lavoro e chi interviene con misure che producono effetti immediati.
Sul tema delle pensioni voglio essere molto chiara, perché qui si misura la credibilità della politica. Questa legge di bilancio segna una scelta netta: non si può continuare a fare cassa sulla pelle dei lavoratori, non si può pensare che ogni problema di sostenibilità si risolva alzando l’età pensionabile. L’ipotesi di un ulteriore allungamento dell’età di accesso alla pensione è stata superata perché socialmente inaccettabile. Lo è per chi ha svolto lavori gravosi, per chi ha carriere discontinue, per chi ha iniziato a lavorare presto e chiede solo una cosa giusta: andare in pensione dopo una vita di lavoro. La strada che stiamo costruendo è di rafforzare la previdenza complementare per garantire assegni più dignitosi ai futuri pensionati senza gravare sui lavoratori di oggi. La Lega non voterà mai contro il diritto di andare in pensione”.
Così la senatrice Elena Murelli, capogruppo Lega in Commissione Lavoro, Sanità e Affari Sociali.
